Metodologia

Per la quasi totalità dei business che usufruiscono di strumenti software è possibile formulare un assioma: i concetti chiave del business, e le loro correlazioni, variano molto meno frequentemente di quanto non varino i relativi requisiti tecnologici.

Il concetto di Ordine o di Fattura e la loro reciproca relazione, tanto per citare un esempio, sono rimasti sostanzialmente gli stessi nel tempo, nonostante siano cambiati drasticamente i supporti su cui gli ordini e le fatture reali sono registrati e in generale la "tecnologia" utilizzata per la loro gestione (dal più semplice schedario ordini cartaceo al più complesso sistema gestionale). La tecnologia evolve molto velocemente, le regole fondanti di un business invece molto meno. Questa osservazione è in realtà meno "conservatrice" di quanto possa a prima vista apparire. Aspirare alla comprensione delle regole e dei concetti chiave di un determinato business è il primo fondamentale passo per garantire una sua corretta e fruibile rappresentazione nel software atto a supportarlo ed è la base su cui fondare una sua coerente evoluzione.

Da dove proviene la più grande expertise per la realizzazione di un progetto software? Dal suo stesso committente e dalla conoscenza del suo business che solo egli è capace di offrire. E un approccio sinceramente analitico al software non può che basarsi su una corretta formulazione del problema e delle sue possibili soluzioni, sullo sforzo continuo di registrare i bisogni e le richieste provenienti direttamente dal committente e su una costante validazione di queste su quel fondamentale nucleo di conoscenza, che deve essere correttamente condiviso e mai interpretato in chiave univoca dallo sviluppatore del sistema.